
I fan di Dragon Ball in questi due giorni sono stati invasi dalla notizia del cambio di voci per la nuova serie “Dragon Ball Daima”. Avendo studiato doppiaggio e frequentato un po’ l’ambiente quando ero una 20enne avevo saputo qui e lì su come funzionasse il sistema. Ma finalmente arriva una conferma pubblica agli occhi di tutti e che possono farmi fare questo aggancio.
INFLUENZA CONTRATTI GIAPPONESI ALL’ESTERO
Quello che sto per scrivere non è in difesa dell’opera di Akira Toriyama, ma è un tassello a favore delle mie analisi sul Finale di Naruto che confermano quanto il Giappone possa avere forza sulle decisioni anche di luoghi lontani come l’Italia, soprattutto quando si tratta dei loro prodotti. E’ tutto perfettamente allineato, ragazzi. Tutto.
Cosa è successo?
Toei Animation stando ad alcuni articoli presi dalle testimonianze dei doppiatori coinvolti, avrebbe impedito loro apparizioni pubbliche spingendoli poi a dover rifiutare il contratto.

Questo dettaglio oltre a far capire quanto un contratto con il team giapponese possa essere influente sulle scelte dell’individuo anche se costui vive dall’altra parte del mondo; fa anche capire, come ho già detto in altri spazi, che hanno le piene decisioni sulle voci dei personaggi, anche se costoro sono in lingue diverse.
STUDIO PIERROT HA TOLTO SIMONE D’ANDREA
A questo mi voglio connettere alla SCELTA DELLO STUDIO PIERROT di eliminare nell’ultima parte dell’anime di Naruto (quello prima di Boruto, quella ufficiale) la voce di Itachi Uchiha, ovvero “SIMONE D’ANDREA“. Sì, ora posso dirlo chiaro e tondo. SONO STATI LORO A DECIDERLO. Non lo studio di doppiaggio, Mediaset o quant’altro. Ma I GIAPPONESI.

E non è assolutamente un caso che sia stato proprio Itachi Uchiha ad essere stato colpito. Gli Studi D’animazione sanno perfettamente quello che fanno, anche se da un punto di vista esterno può risultare ingiusto o incoerente. Ogni loro mossa ha una logica molto specifica dietro.
Questa logica, in Naruto, la ritroviamo in tutto il manga con il suo ruolo negli eventi, ma anche nel suo Finale, dove Sasuke tocca la fronte di Sakura riportando al gesto di Itachi (che ha tutto come significato tranne quello affettivo come proposto con la rosa). La troviamo anche alla Novella di Itachi, lavoro non scritto da Kishimoto, in cui è andato ulteriormente a stravolgere il personaggio. Addirittura appare esserci una fidanzata, quando all’interno della versione giapponese nell’opera ufficiale, non dice mai esplicitamente che ha una “Ragazza”. Ma usa il termine generico “恋人(koibito)” per indicare un partner. E chiunque legga manga Yaoi dovrebbe sapere che è la parola che più viene usata per indicare il “Fidanzato” (stesso genere). Senza dimenticarci pure di tutto il processo di distruzione del manga dal capitolo 699, con dettagli contrastanti all’opera originale, continui errori da parte di Kishimoto e il suo Team nei disegni.
Anche se la ragione che ha portato a far abbandonare il cast a Simone D’andrea non è stata resa pubblica, possiamo capirla guardando il quadro generale di tutto ciò che è successo. Un quadro che un semplice fan di Boruto non noterebbe perché il NaruHina è stato più conveniente e travolgente che nell’avere la storia coerente.
Questo non sarà il solo articolo che farò al riguardo.
Non è finita qui. Gli occhi sono puntati su e contro di loro.